Un paese che educa
La Strada dei Bambini è un sistema di percorsi sicuri e accessibili che collegano scuole, piazze, parchi, sorgenti e architetture rurali. Lungo il cammino, ogni luogo può diventare un'aula all'aperto.
Il progetto parte da un'idea semplice: un bambino che attraversa a piedi il proprio paese impara a leggerlo. Riconosce un campanile, scopre da dove arriva l'acqua del lavatoio, ascolta la storia di una villa o di una casera. E nel farlo incontra gli adulti che quei luoghi li abitano e li custodiscono.
Per questo la Strada non è solo un tracciato: è un patto tra scuola, amministrazione, famiglie e abitanti, una comunità educante che si prende cura del territorio insieme ai più piccoli. A Valdobbiadene fa parte del Patto educativo di comunità.
Il paesaggio diventa così il libro di testo. Ogni aula ha la sua unità didattica, ogni tappa porta dentro storia, geografia, scienze, lingua e matematica a partire da ciò che i bambini vedono e toccano. Passo dopo passo si compone un sussidiario locale, scritto con le parole, i nomi e le storie del posto: lo stesso lavoro che nel Salento è diventato il libro "Il Paesaggio che sono io".
Potremmo avere il sussidiario della scuola del primo ciclo di Valdobbiadene. Cosa che nessuna casa editrice farà mai.
Danilo Casertano, alla presentazione del Patto educativo di comunità
Tutto è cominciato nell'aprile 2023 con una mappatura partecipata: la comunità ha indicato decine di luoghi che potevano diventare aule all'aperto. Da lì sono nati i percorsi, provati prima dagli adulti da soli e poi insieme ai bambini.
Il percorso
Un itinerario pedonale mappato tratto per tratto: tipo di fondo, pendenze, proprietà pubbliche e private, punti critici.
Le aule
Le tappe del cammino: luoghi pubblici e di comunità dove fermarsi, osservare, raccontare e fare scuola all'aperto.
I marcatori di paesaggio
Gli elementi che rendono riconoscibile un territorio: campanili, architetture rurali, sorgenti, vasche dell'acqua, il fiume.
Sei percorsi a Valdobbiadene
I primi tre percorsi, nel capoluogo, a Santo Stefano e a San Vito, hanno una mappa illustrata pensata per essere letta anche dai bambini. Poi la Strada è arrivata a San Pietro di Barbozza, a Guia e a Bigolino.
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- 9 aule
- Anello di circa 3,8 km
- Mappa interattiva con QR
- 1Scuola Primaria San Venanzio
- 2Caserma dei Carabinieri
- 3Cimitero
- 4Casa di riposo
- 5Ospedale
- 6Piazza G. Marconi
- 7Villa dei Cedri
- 8Lavatoio
- 9Parco della Filandetta
Piazza Guglielmo Marconi
La piazza principale, con il Duomo di Santa Maria Assunta (1790), costruito sulle basi dell'antica Pieve citata già nel 1259, e il campanile del 1743 circa, in pietra "molera" di Guia.
Villa dei Cedri
Nasce all'inizio dell'Ottocento dalla trasformazione di un vecchio mulino sul torrente Cordana in un filatoio per la seta. Il parco attuale risale alla fine dell'Ottocento.
Ospedale Guicciardini
Le origini risalgono alla seconda metà del Duecento: dell'edificio originario resta la Chiesa di San Prosdocimo. Il luogo fu scelto ai piedi della borgata di Ron perché soleggiato e salubre.
Casa di riposo San Gregorio
Nata alla fine dell'Ottocento accanto alla Chiesa di San Gregorio come luogo di soccorso per chi aveva bisogno. Comprende anche Villa Vezzosi, nel parco di fronte.
Lavatoio di Via Molini
Costruito all'inizio del Novecento, quando l'acqua non arrivava ancora in tutte le case. È alimentato dalla sorgente Cordana.
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- 13 aule sulla mappa illustrata
- 27 luoghi sulla mappa interattiva
- Circa 2,5 km
Il percorso sale da Saccol a Santo Stefano attraverso le colline vitate, alternando asfalto, sterrato e prato. È il tracciato su cui è stata condotta l'analisi tecnica più dettagliata: pendenze, fondo, proprietà e criticità tratto per tratto.
Sulla mappa sono segnati i tratti in salita e in discesa, distinti per pendenza elevata o moderata, insieme alle aule e ai marcatori di paesaggio.
Tra le tappe: il Museo della Terra, la sorgente del Teva, l'ex latteria Zilli, il castagno secolare, i ciglioni erbosi della "zhopa rovesa", il cannone antigrandine e il Col Croset con il fortino austriaco.
Il Museo della Terra
Prima di diventare sede della Pro Loco di Santo Stefano era una scuola elementare: il maestro viveva al piano di sopra.
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- 10 aule
- Dal paese al fiume
Da San Vito il percorso scende verso il Piave e risale nel bosco. Il fiume è il grande marcatore di paesaggio di questo tracciato: un'aula all'aperto per osservare l'acqua, le sponde e la vita che le abita.
Sulla mappa è segnalato anche un incrocio pericoloso, da attraversare con attenzione e accompagnati.
- 1Chiesa di San Vito
- 2Cimitero
- 3Chiesetta
- 4Ex cava
- 5Edificio rurale
- 6Casa nel bosco
- 7Casa dell'architetto
- 8Boschetto
- 9Asilo di San Vito
- 10Fiume Piave
Fiume Piave
Due proposte sul fiume: geometria con i sassi per la scuola dell'infanzia, costruzione di capanne per le classi quarte e quinte.
- Circa 20 tappe
- Circa 2,6 km
- Una UDA e un video per tappa
Il percorso parte dalla scuola primaria Padre Angelo Codello e attraversa il paese tra capitelli, oratori, botteghe e vigneti. È un paese letto attraverso i suoi mestieri e i suoi servizi: il contadino, il bar, l'alimentari, la posta, la chiesa.
Accanto ai luoghi ci sono le piante spontanee, come l'acetosa, l'elleboro e la margherita, e i giochi che portano dentro concetti grandi: al "bivio della democrazia" si impara a scegliere insieme.
- Scuola primaria Padre Angelo Codello
- Oratorio delle Cavallette
- Bivio della democrazia
- Annibale, il contadino
- Pan de vin
- Capitello di Ronzedel
- Oratorio dei Santi Corona e Vittore
- Azienda agricola Gallina
- Il bar e l'alimentari
- La posta
- Chiesa di San Pietro
- Museo della civiltà contadina
- Strada del Vitigal
- Prati felici
- Smock
- Piazza San Pietro
- Circa 30 tappe
- La frazione più orientale
- Una UDA e un video per tappa
Si parte dalla ex scuola primaria e si sale per un paese che si sviluppa in verticale, con le sue piazze a più livelli. Lungo la strada si incontrano le famiglie e i mestieri che hanno fatto Guia, dalla falegnameria al panificio.
È anche il percorso della geologia: i sedimenti, il conglomerato, il belvedere sull'ultima onda del ghiacciaio e il sistema collinare tra Valdobbiadene e Conegliano.
- Ex scuola primaria
- Scuola dell'infanzia e monumento ai caduti
- Panificio
- Piazza alta
- Via Biorca
- Ruderi del ghetto
- Geologia: i sedimenti
- Belvedere sull'ultima onda del ghiacciaio
- Capitello della Madonna
- Falegnameria Canello
- Chiesa di San Giacomo
- Casa natale di Ugo Angelo Canello
- Colmello di Col
- Torrente Raboso
- Valdobbiadene e Conegliano
- Oltre 30 tappe
- Circa 4 km
- Dalla scuola al Piave
Dalla scuola primaria "Fiume Piave" il percorso attraversa borghi, piazze e campagne fino alle rive del fiume. È un percorso di alberi: gelsi, olivi, cipressi, betulle e una rara quercia da sughero, ognuno con la sua storia.
Si chiude con un gesto semplice: la conta dei bambini, per ricordarsi che si torna a scuola tutti insieme.
- Scuola primaria "Fiume Piave"
- Via Isabella e Borgo Isabella
- I gelsi e il gelso patriarca
- Le palme
- I colombacci
- Il comizio
- Proprietà privata
- Chiesa di San Giacomo
- L'olivo
- Il cipresso
- La quercia da sughero
- La potatura della Glera
- Capitello di Sant'Antonio
- Le garzette sul Piave
- La conta dei bambini
- Ritorno a scuola
Marcatori di paesaggio
- Campanili
- Architetture rurali
- Cannoni antigrandine
- Sorgenti e torrenti
- Vasche di raccolta dell'acqua
- Fiume Piave
Tutte le aule, con foto e schede, sono anche sulla mappa interattiva di Valdobbiadene.
Come nasce un percorso
Prima di tracciare una strada per i bambini bisogna conoscerla metro per metro. Il lavoro tecnico procede in cinque letture successive del territorio.
Si rileva com'è fatto il percorso: tipo di fondo (asfalto, sterrato, erba), proprietà pubblica o privata, andamento delle pendenze sezione per sezione.
Tre condizioni perché funzioni
Convenzione
Dove la strada attraversa terreni privati servono accordi con i proprietari, perché il passaggio dei bambini sia garantito nel tempo.
Convivenza
La Strada condivide lo spazio con auto, trattori e lavoro agricolo. Regole chiare e tratti messi in sicurezza permettono a tutti di starci.
Custodi
Abitanti, famiglie, associazioni e scuole si prendono cura delle aule e dei tratti del percorso, e ne tengono viva la memoria.
Una mappa che si scrive camminando
Le mappe di carta hanno un QR code che apre una mappa interattiva. Lì chi cammina può lasciare una traccia: una foto, un pensiero, una storia legata a un'aula.
Anteprima della mappa
I sei percorsi di Valdobbiadene con tutte le loro tappe, ognuno con il suo colore. Tocca la mappa per aprirla su Google My Maps e leggere le schede di ogni aula.
- Valdobbiadene centro
- Santo Stefano e Saccol
- San Vito e Fiume Piave
- San Pietro di Barbozza
- Guia
- Bigolino
Scansiona
Sulla mappa del percorso e accanto a ogni aula c'è un QR code.
Esplora
Si apre la mappa interattiva con il tracciato e le aule. Molte hanno una UDA pronta per le classi e un breve video.
Racconta
Con un breve modulo scegli il percorso e l'aula, scrivi la tua esperienza e carichi le foto.
Ritrova
I contributi vengono salvati e restano modificabili: la mappa cresce con chi la usa.
Le voci della Strada
Bambini, maestre, maestri e abitanti riempiono le aule di racconti. Ecco alcuni dei primi contributi.
Chiara
In una verde vallata, tra dolci colline e rilievi montuosi, si ergeva maestoso un castagno secolare, testimone silenzioso di secoli di storia…
Matilde
Il Museo della Terra, prima di essere la sede della Pro Loco di Santo Stefano, era una scuola elementare: il maestro viveva al piano di sopra.
Maestro Claudio
Avvicinare i bambini alla cultura e alle tradizioni venete attraverso la danza in cerchio: coordinazione, ritmo, movimento…
Maestra Lucia
I bambini, pieni di coraggio e curiosità, si addentrarono nei giardini illuminati dalla luna. Rimasero stupiti dalla bellezza dei cedri e dei fiori…
Paolo
Le casere sono costruite in modo semplice, con materiali locali, per rispondere alle esigenze della vita e del lavoro in montagna.
Il Patto educativo di comunità
Il trailer della presentazione: come è nata la mappa disegnata dai grandi per far uscire i bambini, e che cosa significa fare un patto di comunità.
Guarda su YouTubeIn cammino con i bambini
Il contadino Annibale, i gradoni dei vigneti fatti a mano, le casere e il ritorno al Museo della Terra, raccontati da chi ha camminato.
Guarda su YouTubeUna strada che si allunga
Valdobbiadene è stata la prima tappa. Il modello ora si sta sviluppando in altri territori, ognuno con i suoi luoghi, le sue storie e la sua comunità educante.
Anche dentro Valdobbiadene la Strada continua a crescere: dopo il capoluogo, Santo Stefano e San Vito sono arrivate San Pietro di Barbozza, Guia e Bigolino.
- Valdobbiadene centro
- Santo Stefano
- San Vito
- San Pietro di Barbozza
- Guia
- Bigolino
- Pianezze
- Villanova Ponteggio
Valdobbiadene
Treviso · VenetoSei percorsi, dal 2023Salento
Lecce · PugliaQuattro paesi, dal 2025Il tuo comune?
Scrivici per portare la Strada dei Bambini nel tuo territorioNel Salento
A San Cassiano e Botrugno, in provincia di Lecce, le comunità hanno dato vita a "Il paesaggio che sono io": una scuola di paesaggio per le comunità, che recupera luoghi simbolo dei paesi e costruisce nuovi servizi sociali. Dentro questo progetto la Strada dei Bambini è entrata nelle scuole.
Il paese come aula
Istituto Comprensivo Botrugno · Nociglia · San Cassiano · Supersano (LE), anno scolastico 2025/2026
Nell'anno scolastico 2025/2026 la scuola dell'infanzia e la primaria sono uscite a leggere il proprio territorio: la piazza di San Cassiano, il Parco dei Pini e il menhir di Botrugno, gli uliveti, la Via dei Ladri. Il paesaggio non ha fatto da sfondo: è diventato la materia stessa delle lezioni di scienze, storia, geografia, italiano e matematica.
A camminare insieme ai bambini c'erano maestre, esperti, anziani del paese e i ragazzi della Scuola Giardinieri Custodi del Paesaggio. Una delle unità didattiche riprende un'idea nata a Valdobbiadene: spiegare il paese a un marziano, per vedere quello che l'abitudine rende invisibile.
Dodici esperienze, un libro
Il volume "Il Paesaggio che sono io". Esperienze pedagogiche dall'infanzia alla primaria, di Danilo Casertano in collaborazione con l'Istituto Comprensivo, racconta un anno di scuola all'aperto: per ogni esperienza la scheda dell'unità didattica, il racconto delle uscite, le voci dei bambini e una lettura pedagogica, per chi vuole rifarla altrove. È il sussidiario locale, scritto con il paesaggio.
La buona mensa
Anche il pranzo a scuola racconta il paesaggio. La buona mensa è il servizio mensa delle scuole dell'Unione Terre di Mezzo, nato dentro Santi Paduli, un progetto di economia sociale nel Parco Paduli. Ogni giorno circa 350 pasti in sette comuni, preparati con i prodotti di tredici aziende agricole del territorio: pane a lievito madre, legumi e ortaggi locali, varietà tradizionali salentine.
Sulle vetrate delle scuole è affisso il "menu parlante", che per ogni piatto dice chi ha coltivato o prodotto gli ingredienti. A raccontarlo ai bambini c'è la volpe Mariolina.
Scopri la buona mensaChi cammina con noi
La Strada dei Bambini di Valdobbiadene è stata realizzata con il Comune di Valdobbiadene e il sostegno della Regione del Veneto.
- Progetto e mappatura
- Terre s.r.l., Venezia
Arch. Andrea Rossetto - Contenuti educativi
- Danilo Casertano
Associazione MANES · Scuole Naturali - Collaboratori
- Matteo Baroglio
Arch. Giulia Moras - Ufficio tecnico comunale
- Emanuela Bolzonello
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Scrivi a info@scuolenaturali.it Leggi l'articolo su IUL Research